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Leviamo il pannolino?

Un argomento sempre molto caldo e dibattuto al nido è sicuramente come e quando levare il pannolino. Purtroppo, spesso e volentieri , questo momento è vissuto come un incubo, o un compito impossibile da affrontare e superare.

Sicuramente è un momento di transizione molto delicato nella vita di ogni bambino e della sua famiglia ma che deve essere vissuto nella maniera più serena possibile. 

Partendo dalle basi teoriche, il controllo sfinterico rappresenta la capacità del bambino e della bambina di avere il controllo volontario dei muscoli dello sfintere, ovvero quei muscoli che permettono di trattenere in maniera del tutto volontaria urine e feci.  Questa capacità fisiologica matura di solito intorno ai 2-3 anni con differenze sostanziali tra un bambino e l’altro. Non bisogna dimenticare che alcuni bambini non si mostrano pronti fino ai 4 anni circa, e questo non deve essere assolutamente vissuto come un problema o come un difetto, semplicemente la sua maturazione è un pochino più lenta rispetto quella di altri bambini. Parlando invece del controllo notturno (quindi il controllo sfinterico involontario) si potrebbe aspettare anche fino ai 6/7 anni. 

La domanda più comune in questi casi è: come faccio a capire se è arrivato il momento giusto? Innanzitutto attraverso un’attenta osservazione si possono cogliere alcuni segnali che stanno ad indicare che sta arrivando il momento, come ad esempio:

  1. il bimbo si esprime e chiede di essere seduto come un “grande” perchè avverte lo stimolo e lo riesce a comunicare per tempo; 
  2. quando avviene il cambio tra un pannolino e l’altro, e questo risulta essere asciutto,  significa che sta iniziano a imparare a trattenere gli sfinteri; 
  3. Il bimbo sa accucciarsi e sedersi senza problemi nel vasino e vedendo gli adulti andare in bagno li vuole imitare.

Prima di intraprendere questo percorso, bisogna aspettare che il bambino sia pronto senza affrettare le cose ma nemmeno posticiparle troppo. Avere una routine e rispettarla, è una cosa importantissima, aiuta e facilità questo passaggio. Ricordiamoci inoltre che gli incidenti di percorso possono capitare,  questi non vanno particolarmente sottolineati e soprattutto i bambini non devono essere puniti, umiliati o mortificati. Il genitore dovrebbe cercare di non innervosirsi se il bambino si sporca ma cambiarlo il prima possibile rassicurandolo che con il tempo non accadrà più. Agendo in maniera contraria si rischia di scatenare delle reazioni opposte che renderanno questo momento veramente difficile e stressante per tutti. Per evitate di generare stati di ansia e confusione, sarebbe opportuno non chiedere in continuazione se scappa cacca o pipì ma piuttosto, con una certa regolarità porta il bambino in bagno. 

Una cosa alla quale tengo particolarmente e che voglio ricordare sempre è la seguente: ogni bambino è a se, ogni bambino è diverso e non bisogna mai generalizzare ne fare paragoni. Ci vuole pazienza, fatica e molta costanza! 

Dott.ssa Elisa Pisani