News, Pollicino

Gita scolastica? Noi diciamo si!

“A Venezia? Voi con i bambini? Ma siete matte??” 

“Coraggiose, siete veramente coraggiose!”. 

Queste ed altre frasi molto simili, ci sono state dette ogni qualvolta raccontavamo a genitori, amici o parenti l’uscita didattica che avevamo programmato per quest’anno, ovvero visita guidata del museo di Storia Naturale di Venezia, e giro culturale per la città, con meta finale Piazza San Marco e ritorno in vaporetto.

Coraggiose, incoscienti, sicure di noi: non so quale sia l’aggettivo che ci può descrivere meglio, probabilmente un mix di tutti e tre, ma la cosa fondamentale era la consapevolezza delle nostre capacità ma soprattutto di quelle dei nostri bambini e la fiducia che riponiamo in loro. Loro ci hanno seguito ciecamente, senza creare nessun tipo di “problema” o preoccupazione. 

É stato veramente emozionante poter vivere assieme a loro questa esperienza: bambini che guardano con occhi pieni di curiosità questa città ricca di spunti in ogni angolo, di bellezze, di arte, di storia e soprattutto di piccioni, la cosa che più ha attirato l’attenzione dei i nostri viaggiatori! Si, li chiamo viaggiatori, perché il nostro è stato un vero è proprio viaggio, scelto e organizzato con cura, studiato in ogni minimo dettaglio; Maestra Elisa si è fatta qualche giro extra per Venezia, per vedere tutte le eventuali criticità della città, contando quanti ponti bisognava fare, quanti chilometri totali si dovevano percorrere (e se erano fattibili per dei bambini dai 4 ai 6 anni), ogni quanto poteva esserci un bar, bagno o posto dove fermarsi in caso di bisogno. L’altra parte organizzativa invece l’abbiamo fatta nel nostro a Asilo, preparando i bambini, spiegando dove saremo andati, uscendo nel territorio in modo tale che loro imparassero a camminare in compagnia e ad ascoltare attentamente la propria maestra. Tutto questo è fondamentale per poter fare delle uscite, creare un gruppo forte e solido e lavorare e credere nelle competenze del gruppo classe. 

Poi ci sono loro, i bambini, ai quali quando abbiamo detto “Andiamo in gita e vi portiamo nella città dove non ci sono ne macchine, ne bici, ne strade, ne asfalto, ma solo ponti, acqua e barche”, hanno avuto un’esplosione di gioia e felicità assurda. Perché di fatto, siamo sinceri: per i bambini ciò che conta è stare assieme fuori dall’ambiente usuale dell’aula, non importa dove, come e perché: visitare un posto nuovo, essere indipendenti dai genitori, avere il loro zainetto, il pranzo al sacco, poter mangiare anche delle leccornie che solitamente sono “proibite” li rende felici perché riescono ad assaporare quel senso di libertà che provano fuori dalle mura di scuola e che li fa sentire decisamente più grandi, almeno per quel giorno. 

Per me, per noi, per il Pollicino le gite sono qualcosa di fondamentale e per questo motivo noi continueremo sempre e comunque a dire si!

Maestra Elisa 

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